Neanche Wally può più sfuggire alla sorveglianza di robot e intelligenze artificiali.
“There’s Waldo” [in USA e Canada, Wally è meglio noto come Waldo, ndt], è un braccio robotico costruito dall’agenzia creativa Redpepper, con un solo scopo: trovare e indicare l’elusivo personaggio dei fumetti.
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Usando un braccio controllato via Raspberry Pi dotato di un Vision Camera Kit progettato per il riconoscimento facciale, il bot caccia-Wally scandaglia il quadro alla ricerca di corrispondenze visive col nostro personaggio e invia ciò che trova al service AutoML Vision di Google, che è stato allenato per riconoscere precisamente Wally. Stando a Redpepper, è capace di scovarlo in 4,45 secondi.
Matt Reed, esperto di tecnologia e creativo a Redpepper, ha spiegato a the Verge di aver raccolto le immagini di Wally per allenare la IA facendo una ricerca immagini su Google, e aver finito per usare 62 teste di Wally e 45 Wally a figura intera.
“Pensavo che la quantità di dati non sarebbe mai stata sufficiente per costruire un modello forte, eppure riesce a indovinare esempi di Wally che non erano nel set di addestramento originale,” ha detto Reed.
“There’s Waldo” è — sicuramente — un bell’aiuto per vincere a “Dov’è Wally?”, ma è anche un’ottima dimostrazione di cosa può fare il machine vision — e, in un certo senso, anche una versione molto più semplice dei software di riconoscimento facciale usati da Facebook e dai sistemi di sorveglianza governativi per individuare persone specifiche tra la folla. Certo, se indossassi tutti i giorni la stessa maglietta a righe bianche e rosse, sarebbe molto più facile per loro trovarti.
Questo articolo è apparso originariamente su Motherboard US.
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Google Pixel 9a – Credit: Google -
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(Photo by Roberta Bayley/Redferns via Getty Images)